I GIARDINI VERTICALI
Descrizione
In quest’opera di Gian Marco Brugnoli, l'astrazione materica si spinge verso una reinterpretazione visionaria e architettonica della natura, traducendo il concetto di innesto vegetale urbano in un paesaggio cromatico stratificato e potente. Il titolo "I giardini verticali" trova espressione immediata nella forte spinta ascensionale della composizione, dove lunghe e dense colate di giallo sole si elevano come pilastri floreali, stese con una spatolatura vigorosa che conferisce loro un volume quasi scultoreo. Questa impalcatura centrale è sorretta e avvolta alla base da un groviglio di verdi botanici ricchi e pastosi, che evocano un sottobosco rigoglioso in perenne espansione. Rispetto alle tele precedenti, l'artista sperimenta qui una complessità spaziale nuova: lo sfondo scuro, a tratti nero e profondo, fa risaltare per contrasto la luminosità dei primi piani, mentre la porzione superiore della tela ospita una sorprendente alternanza atmosferica, divisa tra la freschezza di un azzurro ceruleo e l'ardore di un rosso e un arancione infuocati. Tocchi sinuosi di rosa salmone, lilla e bianco puro si sovrappongono alla struttura principale come petali o elementi fluttuanti, spezzando la rigidezza verticale con movimenti morbidi e poetici. La firma "Brugnoli 2026" nell'angolo inferiore destro sigilla un lavoro in cui la materia pittorica diventa l'organismo vivente stesso, intrappolando la luce per celebrare la forza invincibile della natura che colonizza lo spazio.
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