Kintsugi
Descrizione
L’opera che ho realizzato è ispirata all’arte del Kintsugi, la quale, simbolicamente, valorizza i momenti difficili della nostra vita. I punti di rottura (le crisi, i cambiamenti) sono stati dipinti d’oro, le cicatrici quindi sono divenute poesie.
L’arte del Kintsugi risale al quindicesimo secolo ed è associata alla figura storica di Ashigaka Yoshimasa (1435-1490), ottavo Shogun dell’epoca Muromachi.
Durante il suo governo, il Giappone vide la nascita di un movimento culturale ispirato alla filosofia Zen,
alle cui origini risale anche la cerimonia del tè.
Narra la leggenda che durante il cerimoniale del tè si ruppe la preziosa tazza utilizzata da Yoshimasa,
il quale incaricò i suoi artigiani di ripararla, in modo che mantenesse inalterata la sua bellezza.
Gli artigiani decisero allora di dare risalto alle crepe della tazza con resina e polvere d’oro, quindi anziché nasconderle,
il loro intervento di riparazione diede origine all’arte del Kintsugi.
Tale forma d’arte si inserisce nella concezione giapponese del Wabi-Sabi, la bellezza dell’imperfezione.
L’intervento di riparazione non sminuisce il valore dell’oggetto, ma lo rende addirittura più prezioso.
Il vaso è ancora quello di prima, anche se non è più lo stesso.
(Commissione da Milano).
▪ Telaio professionale rinforzato - Spessore 4 cm
▪ Opera materica artigianale di eccellenza
Mirko Pigozzo
‘Kintsugi’
120 x 170 cm
Tecnica mista in rilievo su tela di cotone
Non esistono copie ulteriori. PEZZO UNICO.
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