L'ALCHEMIA DELL'ANIMA NELLA NOTTE DI ARTEMIDE
Descrizione
L’opera “L'Alchimia dell'Anima nella Notte di Artemide “si presenta come una straordinaria composizione a specchio dell’anima, racchiusa entro un margine frastagliato e dorato che evoca l'idea di una pergamena antica o di uno strappo nel tessuto della realtà ordinaria. Al centro campeggia una figura femminile idealizzata, una sacerdotessa o divinità classica, adagiata in un paesaggio notturno e visionario in cui coesistono rovine archeologiche (le colonne classiche, i fregi a meandro greci) e una natura vibrante, quasi animata.
La tecnica esecutiva mostra una cura minuziosa per il dettaglio, un disegno nitido e un uso sapiente delle sfumature cromatiche, dove i toni caldi dei tessuti e delle creature terrestri contrastano magnificamente con il blu oltremare, il viola e l'oro di un cielo cosmico dominato da una luna crescente. La composizione è densa di elementi allegorici: una bizzarra creatura abissale (un pesce foriero di luce profonda) incastonata nel tronco d'albero, un grande serpente ornato, una volpe, un gufo guardiano, ricci, piccoli roditori luminosi e persino un cavalluccio marino in un micro-cosmo acquatico. Dalla mano della donna si sprigiona un flusso magico di grappoli d'uva e volti eterei che sfumano nel cielo, a sottolineare il legame indissolubile tra creazione, mito e cosmo.
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