MEMORIA VEGETALE
Descrizione
Memoria vegetale nasce da una stratificazione di verdi che si muovono come tracce organiche, segni di una crescita silenziosa e continua. Il gesto pittorico, ampio e fluido, non descrive una forma riconoscibile ma evoca un processo: quello della natura che conserva, rigenera, ricorda.
La superficie della tela trattiene il ritmo del movimento, trasformando il colore in materia viva. Le pennellate si sovrappongono come foglie, vene, correnti vitali, suggerendo un paesaggio interiore più che reale, un luogo della percezione e del respiro.
L’opera si configura come uno spazio di ascolto, una soglia in cui la pittura diventa memoria primordiale, deposito emotivo e sensibile, capace di riattivare un legame profondo tra corpo, natura e tempo.
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