NATURA E ARTIFICIO N 103
Descrizione
Questa scultura è un’opera di assemblaggio surreale, dove la materia organica si fonde con l’oggetto industriale in un dialogo tra caos e ordine. La superficie, ruvida e corrosa come una roccia marina o una parete di cemento abbandonato, ospita elementi meccanici dorati — pulsanti, connettori, placche circolari — che sembrano germogliare come funghi tecnologici. Sopra, piccole creature colorate, simili a meduse o coralli, spuntano come se fossero state colonizzate da un’ecosistema alieno.
Il titolo “Natura e Artificio” non è solo dichiarativo: è una domanda visiva. È la natura che inghiotte la macchina? O è la macchina che si mimetizza nella natura? L’opera evoca un futuro post-apocalittico, dove la tecnologia non è più dominante, ma integrata — quasi assimilata — da forze naturali più antiche.
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