SPECCHI MALEDETTI
Descrizione
In quest’opera, la tela si trasforma in un crudo teatro della memoria e del divenire. Al centro della composizione emerge la figura fragile e pura dell’autore da bambino, affiancata dalla sua proiezione adulta, irrigidita in una divisa che ne segna il ruolo e l'appartenenza sociale. Questo nucleo centrale di identità è stretto nell'abbraccio frammentato di una serie di specchi che, sulla sinistra, colpiscono e scompongono l’immagine dell’artista. Le linee nere e spigolose agiscono come fendenti che "distruggono" il riflesso, trasformando la percezione di sé in una lotta cromatica tra gialli acidi e rossi viscerali. Specchi Maledetti diventa così una potente riflessione sul tempo e sulle deformazioni dell'anima: un viaggio visivo dove il confronto tra chi eravamo e chi siamo diventati si scontra con il giudizio deformante di una realtà che cerca di frammentarci.
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