Velo di Maja
Descrizione
La sensualità in un gesto ... l'essenza che traspare nella luce della vita.
Il velo di Maya è il fulcro della filosofia di Schopenhauer.
Soconto la sua filisofia, il mondo non è come appare; l'uomo non percepisce la realtà in modo autentico, "come volontà e rappresentazione", ma l'uomo vede il mondo attraverso il filtro dei propri desideri e percezioni, senza cogliere la sua vera essenza. Il mondo può essere rappresentato sotto due forme.
Questo significa che, per lui, l'uomo vede il mondo attraverso il filtro dei propri desideri e percezioni, senza cogliere la sua vera essenza. Nella sua filosofia, Schopenhauer spiega questo concetto, affermando che il mondo può essere rappresentato sotto due forme. La prima forma è quella intellettuale, scientifica, mentre la seconda è la forma della volontà. Il mondo nella forma scientifica deriva da una conoscenza sensibile, esprimendosi attraverso le categorie di spazio, tempo e causalità. Questa conoscenza è di tipo fenomenico, il che significa che proviene dall’esperienza sensibile. Schopenhauer sostiene che questa conoscenza non sia oggettiva: conoscere il mondo attraverso i sensi non significa comprenderlo nella sua vera essenza.
Il "vero" mondo si nasconde agli occhi dell'uomo, situandosi dietro un velo. Questo velo è ciò che Schopenhauer definisce il "velo di Maya". Egli afferma che la vita è un sogno e che la realtà si cela proprio sotto questo velo.
Il termine "velo di Maya" deriva dalla cultura orientale, in particolare dall'
induismo. L'uso che ne fa Schopenhauer è molto diverso dal significato originale. Il velo di Maya rappresenta ciò che nasconde la realtà delle cose, é necessario strappare via questo velo; solo in questo modo l'uomo potrà conoscere il mondo autentico.
Il velo può essere rimosso attraverso le tre vie di redenzione dal dolore: l'arte, la pietà e l'ascesi, la vita dell'uomo è simile a un pendolo che oscilla tra la noia e il dolore.
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