Marina Crisafio - pittrice contemporanea

Marina Crisafio vende quadri online

Marina Crisafio

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Biografia
Curriculum

   Marina Crisafio nasce a Roma il 2 Marzo del 1960 e vive i suoi primi anni di vita nella campagna di Santa Maria delle Mole, per poi trasferirsi con la famiglia a Ciampino.
    E’ una bambina vivace che inventa i suoi giochi a partire da un filo d’erba, da un bastoncino di legno, illuminando di fantasia il mondo con i suoi occhi verdi.
    Ama disegnare, ed i suoi insegnanti di Storia dell’Arte ammirano l’originalità espressiva dei suoi lavori.
    Terminata la scuola secondaria, si iscrive alla Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza”, seguendo il corso di studi brillantemente, con pubblicazioni e menzioni d’onore, lavorando in alcuni studi professionali della capitale, fino ad effettuare un lavoro per la Fiera del Levante.
    In tale periodo, conosce casualmente l’arte della pittura, soprattutto ad olio, che riempie il suo tempo libero, acquistando sempre maggiore importanza; fino a prenderla totalmente, spingendola ad interrompere gli studi in vista della Laurea, per dedicarsi a qualcosa di più rispondente alle sue necessità di espressione.
   L’Impressionismo è il primo amore; poi un viaggio artistico che trova la sua realizzazione nel Surrealismo; Andrè Breton, Salvador Dalì, Rene Magritte, Joan Mirò.
    Non si contano le notti passate a dipingere, a parlare di pittura, di sensazioni ed idee da trasmettere confrontandosi con i Maestri della scuola Romana.
    Il matrimonio esalta ulteriormente questo spirito creativo; la coppia ama viaggiare, mai come semplici turisti, ma come persone che si sporcano col mondo, con i suoi colori, con le gioie ed i dolori, e con le ingiustizie e le diseguaglianze.
    Temi che entrano sempre più prepotentemente in quelli proposti dal pennello di Marina, che risente delle gioie e dei dolori della vita, riproponendoli su tela in maniera sempre personalissima.
    Questa pittura intima, spirituale, quasi privata, data la timidezza dell’artista, viene tuttavia notata da amici e conoscenti; nascono due Mostre Personali, effettuate con buon successo presso il Centro Ecumenico di Lavinio ed il “Paradiso sul Mare” di Anzio.
    Oggi i quadri dell’artista nascono dalla necessità di esprimere valori spesso dissonanti rispetto al senso comune, idee a volte controcorrente, intinte di una spiritualità che non disdegna l’espressione religiosa filtrata modernamente, sempre tuttavia nel rispetto di tutti.
   La tecnica, pur restando prevalentemente Olio su tela, si adatta alla fantasia dell’artista, che si impegna ora con pennelli, ora con spatole, ora con…attrezzi da pasticcere prestati all’arte.
   Fioccano i giudizi artistici, tutti coerenti nell’individuare le caratteristiche dell’artista; si interessano a lei, tra gli altri, Calogero Cordaro, Franco Bulfarini, Carla D'Aquino Mineo, Mimmo di Benedetto, Salvo Nugnes...

  E la strada è appena cominciata...
  Marina Crisafio vive e dipinge ad Anzio, sul mare; che tanta parte ha nelle sue opere.
 
  Marina Crisafio          via degli Oleandri, 22       00042    Anzio (Rm)
                                  e-mail: artista60@virgilio.it     3333159589      069830934
   
   

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  I suoi lavori partecipano alla collettiva “Arte Donna-creatività al femminile” di Forlì nell’Aprile 2018
Dal 6 al 19 Aprile 2018 partecipa alla collettiva “Fuoco Terra Aria Acqua I Quattro Elementi” presso Area Contesa Arte di via Margutta.
   Le sue opere appaiono nella rivista internazionale di pittura “As Art”.
  Nel Giugno 2018 le viene conferito il “Premio Internazionale Arte Palermo” con critica di Paolo Levi.
  Sempre nel Giugno 2018, il 16 ed il 21 del mese, in “TrovaRoma” e nello speciale  “Arte ed Artigianato nel Lazio” del prestigioso quotidiano “La Repubblica”, compaiono due articoli a lei dedicati, con fotografie delle sue opere.
  Nel Luglio 2018 ottiene il Diploma di Merito “Spazio, Forma: Oltre l’Immagine a lecce
  Sempre nel Luglio 2018, in concomitanza col Festival dei Due Mondi, partecipa alla Mostra “Spoleto Arte”, curata da Vittorio Sgarbi.
  Partecipa nel mese di agosto 2018 alla mostra collettiva commemorativa di Pittura “Marcinelle262” in Belgio.
  Nel Settembre del 2018 partecipa al Premio Modigliani presso l’Istituto Amedeo Modigliani di Spoleto.
   Recente il suo inserimento tra i “Maestri del Neosurrealismo Italiano” presso l’Albo d’oro della Maison d’Art di Padova
   Fioccano i giudizi critici, tutti coerenti:
    Franco Bulfarini : “Marina Crisafio – La poetica del sogno
Marina Crisafio
La poetica del sogno
Sentirsi artisti è condizione mentale e psicologicache bene conosce Marina Crisafio, che ha interrotto gli studi di architettura, pur essendo studentessa brillante, studi a suo dire troppo rigidi, o forse troppo normati da sovrastrutture artificiose e per questo limitanti. Di certo l’artista ha fatto una scelta consapevole e precisa: quella di poter vivere una condizione di libertà psicologica e creativa ampia, per esprimere appieno la propria dimensione umana, che strettamente ed intimamente si lega a quella estetica. Con questo spirito e con tali propositi la Crisafio ha cercato un proprio percorso, da cui sono nate numerose opere, prima ad acquarello, poi oggi prevalentemente ad olio su tela, tecnica di maggior efficacia in relazione al progetto che l’artista sente proprio: il descrivere, attraverso un mondo che si palesa sulle tele, onirico e metafisico, un’espressività totalizzante, priva di barriere precostituite.
Non siamo di fronte ad un’artista definibile trasgressiva, semplicemente nei suoi lavori è possibile cogliere un pronunciamento che ricorda il movimento surrealista, quando legato ad aspetti psicologici ed onirici, che l’artista esprime in modo del tutto personale. L’arte per la Crisafio è da vivere, come un’esperienza anche sensoriale, dove i colori sono gli animosi protagonisti, legati ad una dialettica complessa, che trova nell’inconscio le ragioni: siamo di fronte ad un mondo concettuale spesso basico ed essenzializzato del fare pittura, ove le forme divengono ombre, che richiamano, senza pretesa di confronto diretto l’operato
di Salvador Dali, di René Magritte, di Paul Delvaux, di Giorgio De Chirico ed altri.
Ma la Crisafio non propone un già visto, anzi attiva un linguaggio personale, introspettivo ed emozionale, legato all’oggi. Il suo è un mondo cromatico e segnico, a volte metafisico, declinato attraverso la voce dei sogni, di richiamo froidiano, il cui architrave è la realtà tradotta in modo immaginifico.
Le sensazioni godibili dalla visione dell’opera sono anche le pulsioni emotive ed intime dell’animo dell’artista, fatte d’istinto, ma anche di trasognato riferimento alla realtà contingente del vivere, che l’animo dell’artista filtra in forma e colore.
Dai tempi delle avanguardie tanto è mutato, la società ha perso valori sostanziali, la tecnologia pare prendere il sopravvento, a scapito di un reale sempre più frammentario e di difficile lettura. Forse siamo alle porte di un rinascimento,
ma al contempo non mancano elementi di decadenza e contraddizioni. Quest’artista pare raccogliere la nota biografica melanconica del nostro tempo di forti cambiamenti, riedificarla nella psiche per poi proporci un passaggio di crescita a livello non solo artistico ma umano. Si tratta di artista che propone dialoghi aperti alla vita, da leggersi in positivo in quanto propositivi a livello ideale.
La dimensione interiore è rifugio, ma anche spazio di ripartenza per propositi di rinnovamento.
La persona e l’artista spesso si mescolano nel confronto attivo con le miserie del mondo, attraverso un volontariato costruttivo, finalizzato a scavare una via di crescita a livello umano e sociale. Ed ecco l’opera “Musa Ispiratrice” ove
un pianoforte immaginario, trova nella musica un’interlocutrice che genera una melodia interiore rasserenante, retta da una mistica feconda, gestita con equilibri formali e cromatici significativi.
La Crisafio ritrova nel dipingere e creare la carica positiva che da socializzatrice impegnata esprime con convinzione di incidere nella vita reale. La sua arte sfugge al decoro in senso stretto, ed è invece rivolta a produrre uno stile che lasci traccia importante del se, come modo di essere, proponendosi quale custode di valori insiti e fecondi, da leggersi nell’animo dell’artista come dovere morale, per risvegliare,
anche attraverso la forza delle immagini, le nostre coscienze

   Mimmo Di Benedetto: “tagli prospettici di surreale memoria servono all’artista per svelare mondi diversi…ricchezza e povertà, giovinezza e vecchiaia, felicità e tristezza convivono sulla tela. Invitando alla riflessione.”
   Carla d’Aquino Mineo:
    “PITTURA COME SIMBOLO DI UNA SURREALE REALTA'
   NEI DIPINTI DELL'ARTISTA MARINA CRISAFIO
 Tra sogno e realtà i dipinti di Marina Crisafio, rivelano una dialettica serrata, dove le
immagini narrano, dal sacro al profano, momenti di vita, mentre la realtà diviene
trasfigurata, simbolicamente nel sogno. Così, la pittura è fortemente introspettiva, piena di vibrazioni, aspettative, ansie e trasporti affettivi, mentre lo spazio immaginario approda ad una dimensione surreale nei luoghi
dell'infinito. Ecco che allora, il segno ed il colore sono tramiti di un forte quoziente
simbolico che interpreta una condizione esistenziale dell'autrice che vuole ricondurre ad un'armoniosa conciliazione. Appunto, le immagini oniriche si caricano di allusioni della vita e simbologie, svelando un'atmosfera chagalliana nella magica sospensione del tempo e nell'apparizione inconsueta dei soggetti rappresentati che ci trasportano in una trasognata realtà in afflato con le armonie universali, tra terra e cielo in un soffio di vento. Metafore, ma vorrei dire apologhi morali, dove la tensione verso la spiritualità, la poesia ed il sogno è coinvolgente. Marina Crisafio, riesce, mirabilmente a coniugare la sua fuga onirica con una sorta di estrema lucidità intellettuale.
  La stessa prospettiva spaziale che ella attua supera i parametri rinascimentali: essa lievita nella mente, dilatandosi in un'ambientazione ignota e surreale. Ecco il fascino, davvero unico, nei dipinti dell'artista Marina Crisafio: tra storia ed avanguardia, natura ed immaginazione, enigma e realtà scorre la sua narrazione onirica, superando la tangibilità realistica delle cose, aprendoci una nuova via alla fantasia creativa, mentre ci accarezza l'illusione di un nuovo sogno.”
Calogero Cordaro
 La pittura di Marina Crisafio nasce per una sorta di impulso che risponde a determinate sollecitazioni di ordine psichico ed intellettivo, sollecitazioni intese come termini e come premesse di conseguenze poetiche, quasi a volere tracciare un percorso ideativo e fantastico che per certi aspetti sembra richiamarsi ad una rilettura surreale.
  Dalla sua pittura viene fuori un inquietante mondo di immagini in cui l’esplicita figurazione di forme archetipiche sepolte ed ergenti dall’inconscio pare farsi carico di una molteplice scala di eventi sensoriali e di spessore intellettivo.
  L’occhio di chi osserva l’opera è come soggiogato da una forza intima, vibrante ed intensa.
  Ora è un “Sogno” a suggerire immagini antropomorfiche di figure che proprio il sogno ha liberato in una specie di automatismo psichico, ora sono “Derelitti” quali figure abbandonate sulla scena teatrale dell’universo, come a suggerire la trama di un racconto mitico con lo spessore delle sue evocazioni da sogno.
  Marina forse vuole dare ragione di una sua intima scoperta fantastica, di un suo sognato itinerario ideativo in un tempo che ha una sua valenza esplicita ed uno spessore che emerge da segni cifrati e formule ermetiche proprie del sogno.
  Il riferimento al sogno determina in realtà lo sguardo, l’attesa e l’occasione di cogliere questa intensità sensitiva: è un ritrovamento e rappresenta ciò che il sogno ha liberato nell’abbandono forse di un vuoto abissale.
  Le immagini si caricano di significato, subentra la lucida tensione intellettiva, questa sorta di capacità ideativa che spinge agevolmente a sondare e ad andare oltre la stessa dimensione del reale nell’imperscrutabile spazio dei significati, che si saldano al riflesso dell’immaginazione e ai riverberi della memoria.
Salvo Nugnes: “Le opere di Marina Crisafio…presentano una particolare tensione verso l’alto, una sorta di ascensione che trascina i soggetti in una condizione di sospensione tra due realtà. Non è un caso quindi che i suoi lavori abbiano un valore onirico che si aggiunge all’idea di percorso, di viaggio intrapreso da parte dell’uomo. Le tinte delicate, al contatto con il nero, si fanno più decise, ad indicare il momento del cambiamento.”                                                          

 
Marina Crisafio vive e dipinge ad Anzio, sul mare; che tanta parte ha nelle sue opere.
 
  Marina Crisafio          via degli Oleandri, 22       00042    Anzio (Rm)
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