FUOCO SULL'ACQUA
di Rosss
Descrizione
Il quadro “FUOCO SULL’ACQUA” è un’opera che esplora il contrasto tra elementi opposti, il fuoco e l’acqua, che si riflette nei colori dominanti rosso e blu. La parte superiore del dipinto è dominata da tonalità calde come rosso, giallo e rosa, che si fondono per evocare l’immagine di fiamme o di un cielo infuocato. La parte inferiore, invece, presenta toni freddi di blu e bianco, suggerendo la presenza dell’acqua.
L’uso della spatola e della pasta decorativa, evidenziata da pennellate superficiali di oro, aggiunge una dimensione tattile all’opera, creando rilievi che possono rappresentare un limes tra gli elementi naturali o tra le diverse sensazioni delle varie porzioni del quadro.
Il gioco di texture e colori crea una scena dinamica che cattura l’essenza dell’interazione tra fuoco e acqua, come succede nella vita tra forze contrapposte che ci caratterizzano.
(opera UNICA – con certificato di autenticità)
opera facente parte del progetto : ORIZZONTI NON ORIZZONTALI
Il progetto Orizzonti non orizzontali nasce dall’esigenza di interrogare la forma stessa del limite. L’orizzonte, tradizionalmente concepito come una linea stabile e rassicurante, viene qui messo in discussione, inclinato, spezzato, moltiplicato. Diventa un territorio di passaggio, un luogo in cui la percezione si apre a nuove possibilità e la materia pittorica assume il ruolo di guida.
Le opere che compongono la serie si sviluppano attraverso stratificazioni, incisioni, colature e gesti che non cercano la rappresentazione del paesaggio, ma la sua evocazione emotiva. Le superfici si fanno membrane sensibili: accolgono tensioni, vibrazioni, fratture, riflessi. L’orizzonte non è più un confine tra cielo e terra, tra luce e ombra, ma un punto di contatto tra interiorità e mondo, tra ciò che appare e ciò che si trasforma.
In questo percorso, la materia diventa linguaggio. Le verticalità che si riflettono, le linee che si piegano, le cromie che emergono e si dissolvono costruiscono paesaggi che non appartengono a una geografia reale, ma a una geografia del sentire. Ogni opera è un attraversamento: un invito a sostare nel luogo in cui l’immagine si apre e lo sguardo si lascia condurre oltre la sua stessa abitudine.
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